
Traduzione
dall’Inglese di Sergio De Ruggiero
Associazione
A.C.R.O. – Roma
Conferenze
Agosto 06, 2004
Senza
dubbio, molti di voi, a volte avete detto: "Sono stato Iniziato nella
Fraternità Rosacrociana" o "Sto preparandomi ad essere Iniziato come
Probazionista, nella Fraternità Rosacrociana."
Quanti di voi inoltre, avete confidato ad un amico o un altro membro
della Fraternità Rosacrociana, che pensate di essere un Iniziato, perché avete
ricevuto una Iniziazione psichica o cosmica?
Dobbiamo
ammettere che questo è un tema molto interessante.
Esploriamo dunque, benché solo superficialmente, la natura di una
Iniziazione o quella di un Iniziato.
Come
Segretaria Esoterica responsabile della Sezione Esoterica di lingua Italiana,
Portoghese e Spagnola della Fraternità Rosacrociana ho ricevuto lettere di
molti membri Rosacrociani, che espongono numerose domande sul vero carattere di
un Iniziato.
Rivedendo
la letteratura su questo tema, ho trovato che la parola Inglese "Initiation"
viene dal latino" initium" che significa "entrare a", "cominciare",
“iniziare”. L'Iniziazione
implica il principio di un nuovo ciclo o fase di crescita.
Nelle antiche Scuole dei Misteri, le Iniziazioni pretendevano di rivelare
drammaticamente al candidato, un'astrusa gnosi o saggezza.
D'altra parte le mie indagini, mi indicano che per un membro Rosacrociano,
l'Iniziazione è un "rito", una "cerimonia" o un metodo
specifico con il quale un candidato, è introdotto in una forma particolare o
livello di coscienza conoscitiva. Pertanto,
se riunissimo tutti questi dati, concluderemmo che l'Iniziazione, suppone o
consiste, in un rituale, preparato per aiutare un individuo a penetrare in un
nuovo ciclo di crescita.
v
Tuttavia,
è questo tutto quello che c'è in una Iniziazione?
v
Significa,
che come membri della Fraternità Rosacrociana, tutto quello che dobbiamo fare
è prendere parte ad un rituale iniziatorio per essere Iniziati?
v
Significa,
che per avere studiato un certo numero di lezioni del Corso Preliminare di
Filosofia, siamo già pronti per l'Iniziazione?
Il
principio di tutto, a secondo della maniera con cui si opera, in tutte le leggi
spirituali, ritmicamente in tutto
l'universo, possiede un punto di partenza ed un percorso, che da lui conduce ad
una conclusione. Il progresso di
quel percorso è il prodursi di un cammino verso una crescita spirituale più
avanzata. Se osservassimo
accuratamente quella crescita spirituale, vedremmo che è ritmica e che le sue
tappe o fasi, sono sempre individualizzate.
Ed inoltre, le sue suddivisioni in certi periodi definiti, costituiscono
la periodicità di quell'avvenimento.
Durante
questo processo, si possono avere molte persone, sospinte fisicamente verso
l'alto. Magari, ci sarà qualcuno
che giudicherà malamente questi eventi spirituali che elevano.
Ma, come avviene in ogni sentiero spirituale, siamo noi e solo noi i
nostri giudici, dato che, non possiamo ingannare la nostra coscienza.
Se siamo incredibilmente onesti con noi stessi, saremo in grado di
raccogliere le questioni di un evento di questa grandezza e la stessa cosa
accadrà, vagliando le ragioni dettagliate di ogni nostro successo o fallimento,
che saranno in relazione alla crescita spirituale di ognuno di noi.
Tradizionalmente,
nelle antiche Scuole dei Misteri, il candidato all'Iniziazione doveva
sottomettersi a certe prove. Secondo
le mie investigazioni, quelle prove non avevano niente a che vedere, con nessun
fenomeno di natura esoterica. Inoltre
ho trovato, che nessuna di quelle prove, avesse niente a che fare con malattie,
né con cataclismi, sociali o domestici. In
quelle antiche Scuole dei Misteri, la prima cosa che il candidato doveva
mostrare, era una grande insoddisfazione per la vita ordinaria, giornaliera.
Con la forza, il candidato avrebbe dovuto iniziare una ricerca, che lo
avrebbe condotto ad una transizione di coscienza, che produceva una comprensione
più profonda dei misteri cosmici della nostra vita quotidiana.
Ho
scoperto, che nelle antiche Scuole di Misteri, ogni prova era concepita per
determinare se il candidato era, in quel momento, "debitamente preparato"
per l'Iniziazione. Debitamente
preparato, significava che doveva avere una buona salute fisica, una discreta
capacità mentale che gli consentisse di comprendere ed un elevato livello di
purezza morale. Durante il percorso
alla sua preparazione, doveva sviluppare considerevolmente, certe virtù, come
la forza, la temperanza, il giudizio e l’abbandono della passionalità.
In altre parole: per essere degno dell'Iniziazione, bisognava superare
una prova di carattere. Inoltre, si
sapeva che quelli che avevano caratteristiche negative, tendevano, il piì delle
volte, ad abusare delle conoscenze impartite durante il processo di Iniziazione.
Era in questo stadio del processo, che molti candidati venivano respinti.
Una
volta determinato che il candidato era degno, veniva sottomesso ad un processo
di Iniziazione. Questo processo
consisteva di quattro parti, sebbene subdole.
Ogni parte era destinata a produrre determinate impressione nella
coscienza dell'individuo.
Nelle
antiche Scuole dei Misteri, il processo dell'Iniziazione incominciava sempre con
un separazione molto stretta. Simboleggiava
l'allontanamento dell'individuo dal suo precedente sistema di vita.
Durante questa fase del rituale, al candidato venivano bendati gli occhi
o era introdotto in una stanza oscura, rappresentando con ciò, l'assenza di
luce. In quell'oscurità, al candidato gli veniva detto, che stava sperimentando
"l'oscurità dell'ignoranza". Doveva
sentire, di dover emettere vero amore, di continuo, dato che l'estremità più
lontana dell'amore è l'ignoranza. Ovviamente, quanto più vicino all'ignoranza
si trovava, tanto più avrebbe dovuto lavorare sui suoi difetti di carattere.
A volte, si producevano intenzionalmente alcuni rumori nella stanza
oscura, per rappresentare il caos del cambiamento del proprio stato mentale e
della maniera di vivere, agli altri.
La
seconda parte del processo di Iniziazione nelle antiche Scuole dei Misteri, era
l'ammissione in un nuovo sistema di vita, con la speranza anche, di una nuova
maniera di vivere. Ciò simboleggiava la rinascita.
Durante questa fase, il candidato doveva arrivare a comprendere che era
rinato nella coscienza e che doveva abbandonare gli antichi concetti e le
vecchie, errate, vie, per elevarsi, ad una nuova percezione ed apprezzamento
della sua esistenza.
I
mistici credevano, che quando un uomo manifestava il male, quel male che
manifestava non è in quel momento una cosa, bensì l'assenza di quella cosa.
Sotto questo punto di vista, la legge cosmica, riferita al nostro karma,
non è altro che l'omissione di qualcosa. Il
nostro registro karmico non è una lista documentata di conseguenze negative o
di cattive azioni, bensì, l’impronta dei momenti in cui non abbiamo messo in
funzione quegli elementi positivi, presenti nella nostra esistenza.
Come si può vedere, secondo questa definizione, il karma, è
semplicemente la logica riorganizzazione del nostro modo di fare,
volontariamente assunto o in cui si è incorsi, che deve essere corretto,
affinché le nostre vite possano recuperare le appropriate maniere di agire.
La
terza parte dell'Iniziazione nelle Antiche Scuole di Misteri, era quella dell'esibizione.
Simboleggiava la rivelazione. Durante
questa parte del processo di Iniziazione, erano rivelati al candidato certi
segni, simboli, precetti e verità sacre. Come
risultato di ciò, la coscienza del candidato rimaneva illuminata e si
accresceva la profonda capacità della sua comprensione.
Durante
questo periodo, il candidato sviluppava le sue facoltà spirituali.
Un segno, è una cifra di un codice segreto, che ci consente, di ricevere
messaggi segreti. Quando è ben sviluppati, i crittogrammi possono
proporzionarci il nostro, proprio, linguaggio segreto.
Un segno può manifestarsi, mediante una o più, delle nostre facoltà
spirituali e si trasforma in un simbolo, quando incominciamo a spiegarlo ed a
metterlo in forma scritta. Quando il
candidato progrediva in questa direzione, riceverà istruzioni, regole, guide,
principi ed insegnamenti sulla legge cosmica, che si convertivano in norme per
il suo agire, in certezze e realtà, quelle qualità, che chiamiamo verità
cosmiche. Questa parte, era la più
lunga, perché richiedeva da parte del candidato, un serio sforzo ed una
costante attenzione ai dettagli.
Nelle
antiche Scuole dei Misteri, il quarto ed ultimo stadio del processo iniziatorio,
era costituito dal rientro. Simboleggiava
il ritorno al mondo esterno per servire all'Umanità. Ma, benché i risultati di
quelle esperienze dovessero essere applicati nella vita nel mondo esterno, i
candidati si impegnavano a mantenere in gran segreto le loro esperienze.
I mistici, credevano che i segni ed i simboli che si davano ad ogni
individuo, avrebbero personalizzato ogni esperienza che egli avrebbe vissuto.
Cosicché, mantenendo il segreto, si sarebbe evitato che altri
fraintendessero il tipo d’informazione, che loro avevano ricevuto.
Se si studia accuratamente questo processo di Iniziazione, si verificherà
che ognuna delle quattro parti sopra descritte, è incorporata nei processi di
tutte le Iniziazioni, tanto antiche quanto moderne.
v
Possiamo
usare per i nostri membri della Fraternità Rosacrociana, gli stessi criteri che
le antiche Scuole dei Misteri, usavano con i loro candidati all'Iniziazione?
Penso,
che sarebbe interessante sapere che livello raggiungerebbero i nostri membri.
v
Passerebbero
quelle prove?
Come
responsabile della Sezione Esoterica di lingua Italiana, Portoghese e Spagnola
della Fraternità Rosacrociana, credo di
essere abbastanza qualificata per poter parlare di questo tema, in relazione a
certi gruppi di membri. In questo
dipartimento, sono generalmente, la prima linea di contatto con i membri.
Mentre stanno studiando il Corso Preliminare di Filosofia, solitamente,
mantengono i contatti con noi, per posta. Una
volta completate le loro dodici lezioni, sollecitati a passare come Studenti
Regolari e, per lo meno dopo due anni a Probazionisti, il contatto verbale o
scritto col Dipartimento Esoterico continua regolarmente.
Pertanto, posso dire con sicurezza, che nel momento di contattare
Quindi,
ci permetta di prendere le quattro parti del processo d’Iniziazione menzionate
sopra
e riferiamole ad alcuni, dei nostri membri della Fraternità Rosacrociana,
per vedere se sono debitamente preparati e disposti all'Iniziazione.
Nella
prima parte del processo iniziatorio, ho osservato un inequivocabile fallimento
in molti dei nostri membri. In
questa categoria, a parte a coloro che sono appena arrivati, includo Studenti
Regolari e Probazionisti. Generalmente,
qualcosa succede nelle loro vite, che li segna per sempre. In quel momento, si
alza un velo e l'individuo sembra lo stesso, ma si comporta in modo distinto.
Nel leggere le loro lettere, si può vedere e comprendere che il
particolare incidente di ognuno, ha prodotto nella loro vita, un indubbio
cambiamento del loro precedente tenore di vita.
Cuando scrivo questa conferenza posso dire in salvo che 85% dei membri di
questi Sezione ha completato questa fase.
A
giudicare dalle lettere che ricevo dai nostri membri, si può dire, che nella
seconda parte del processo iniziatorio, vivere la vita non è tanto facile come
sembra. Molti membri ci scrivono,
che operando in un certo modo, sono coscienti del fatto di aver fallito, ma sono
riluttanti al cambiamento. Sono
coscienti di quello che suppone la nuova vita e di quello che devono fare per
viverla, ma a volte, quando arriva il momento di agire, consapevolmente,
continuano a trascinare i loro piedi.
L'esigenza
di cambiar modo di vita e di essere, è uno degli elementi essenziali dell'Iniziazione.
Tuttavia, in tutti i cambiamenti di vita, persiste qualcosa di quello che
si possedeva e ciò, si sforza di rimanere.
Quello sforzo costante per rimanere come si era, si ha, tanto nel mondo
fisico quanto in quello spirituale. La
distinzione tra quello che chiamiamo "fisico" e quello che chiamiamo
"spirituale" dipende dalle limitazioni imposte dai nostri sensi di
percezione. Per quel motivo, benché
i segni della vera Iniziazione indichino il principio del lavoro, le nostre
vecchie abitudini ed atteggiamenti, persistono nei loro sforzi, per ESSERE.
Giudicando dalle lettere che ho ricevuto, posso affermare in salvo che
15% dei membri di questa Sezione sono in questa fase del processo di Iniziazione.
Posso
dedurre dalle lettere dei nostri membri, che una grande percentuale di loro, sta
lavorando nella terza parte del processo di Iniziazione.
Solo nella nostra Sezione Esoterica abbiamo molti membri che hanno
sviluppato, per lo meno, la loro facoltà dominante.
Ci sono molti altri, che sono tra i pilastri del Tempio, aspettando nuove
istruzioni. In questo gruppo includo
tanto gli Studenti Regolari quanto i Probazionisti.
Questo è uno dei motivi, per la quale insistiamo sulla necessità di
possedere “serietà” e “sincerità” da parte dello studente.
Crediamo, che nessuno che arrivi al sentiero mistico, in un modo
petulante e superficiale, può, ragionevolmente, sperare di ricevere
illuminazione individuale e la conoscenza privilegiata della personalità
interna dell'Anima. Perché, la vera
Iniziazione, si produce all'interno della coscienza dell'individuo e, se l'atteggiamento
dello studente non è sincero, serio o diligente, non può prodursi una reale
Iniziazione. Dai membri di
questa Sezione Esoterica, mi avventuro indovinare che 75% di loro stanno
funzionando su, o ha completato questa fase.
La
quarta ed ultima parte del processo iniziatorio delle antiche Scuole dei Misteri,
era il simbolico ritorno al mondo esterno per servire l'Umanità.
In questo senso, conviene ricordare che ogni esperienza iniziatoria, si
realizza principalmente, nella coscienza dell'individuo.
Queste Iniziazioni costituiscono il passo di un stadio, un grado o un
livello di conoscenza e compressione individuale, che conduce ad un altro stadio,
grado o livello superiore. Ed i
membri della Fraternità Rosacrociana non fanno eccezione.
Tra gli Studenti Regolari, come tra i Probazionisti, ci sono una grande
varietà di stadi, gradi e livelli. Per
molti dei nostri membri il servizio all'Umanità è molto importante.
Tra questi membri, si può vedere facilmente, i molti livelli di
progresso spirituale. Nella corrente
della coscienza di ogni individuo, ci sono un numero sconosciuto di stadi, gradi
e livelli. Nella mia investigazione,
non sono stata capace di determinare una quantità concreta; ci saranno magari
cento o chissà, forse di più. Ma,
quando un individuo inizia ad esplorare sul serio il sentiero mistico,
incomincia, inevitabilmente, ad attraversare soglie interne, verso la definitiva
luce Personale. Nella quarta e
finale parte del processo di iniziazione credo che è dove noi possiamo trovare
40% dei membri di questa Sezione Esoterica.
Qualcosa
di degno, da tenere in conto, è che in termini scientifici gli Iniziati, si
sviluppano da forme inferiori a forme superiori, nel senso di, da meno complesse
a forme più complesse nel tempo, che ritornano alle verità fondamentali, che
sono le responsabili della complessità di questo universo. Dobbiamo anche
riconoscere, che tutti i nostri valori, dal più alto al più basso, sono
guidati dal segno della nostra singolarità, nello schema cosmico.
I nostri valori sono relativi per noi, come parametri di perfezione nella
scala delle forme di vita. Questo può
o NO, essere un parametro valido.
Vale
anche la pena menzionare, che quei principi interiori, non si promuovono sempre
durante il processo di vedere o prendere parte al rituale di una Iniziazione.
Frequentemente, si ottengono dietro il conseguimento della stessa.
Benché
ognuna di queste parti dell'Iniziazione possa sembrare impressionante, il
candidato è Iniziato internamente, mediante atti esterni che si delineano per
aiutare ad indurre uno stato di coscienza adatto.
In ultima istanza, è il candidato stesso che deve produrre l'Iniziazione,
perché nessun individuo può iniziare un altro.
v
Dato
per certo, che il candidato ha finalmente Iniziato la sua coscienza, che cosa
possiamo sperare per lui?
v
Continuerà
il candidato, ad affrontare le sfide, prova su prova?
Esploriamolo:
Vari
anni fa, per un infortunio sul lavoro, soffrii di una lesione nella parte
inferiore della mia spina dorsale. Come
conseguenza di ciò, non potei continuare col mio lavoro di allora, che era
quello di Istruttrice nel collegio di personale Infermieristico, lavoro, che
avevo scelto come mia professione. Due
anni dopo, dietro una serie di fallite terapie aggressive, dovetti soffrire di
una laminectomía nella parte bassa della colonna vertebrale, per correggere la
mia situazione d’incapacità. Benché
l'operazione avesse avuto successo, ho sperimentato come, dalla stessa, ogni
tanto, l'indisposizione si esaspera e, durante quei periodi, ho problemi nel
camminare, nel stare in piedi e nel sedermi, con grandi ed intensi dolori,
perduranti in quella zona.
L'anno
scorso, durante
Quel
giorno, quando lasciai il mio ufficio per andare al Tempio, alle ore 7.20 del
pomeriggio, mi sentii mentalmente sfinita e fisicamente esausta.
Ricordo, che il filosofo Aristotele scrisse da qualche parte, che: "Quello
che dobbiamo imparare, l'impariamo facendolo."
In
Mount Ecclesia, c'è un sentiero che conduce al Tempio, chiamato il “sentiero
della meditazione”. Quando mi
incamminai verso di esso, i miei piedi incominciarono ad appesartirsi ed iniziai
a trascinare la gamba destra. Dopo
un pò, mano a mano che avanzavo, mi resi conto che la prova del sentiero della
meditazione, sarebbe stata quasi insopportabile e che avevo raggiunto il mio
punto di saturazione. Sarebbe stato
più facile e semplice, tornare indietro, andare a casa, a prescindere dal
Servizio del Tempio. Ma qualcosa
dentro me, mi spinse a continuare. Camminando ancora per quel sentiero, mi
trovai con me stessa, che rendevo grazie a Dio, nel rispondere a tutte le mie
incertezze, fino a che, finalmente, entrai nel Tempio.
Una
volta dentro, vidi che nei banchi alla mia destra vi erano già sei o sette
persone sedute. In quelli di sinistra, nella zona posteriore, quella che
concordava con il mio segno astrologico, c'erano altre due persone, che
aspettavano tranquillamente che incominciasse il Servizio Devozionale.
Mi sedetti. Sentii
immediatamente una pressione, simile a cinque punte poste sul banco in legno,
che pungendomi verso l'alto, ferivano la mia già molto sensibilizzata, spina
dorsale. Quando l'ufficiante
incominciò a leggere il Servizio, iniziai a notare un acuto, acuto ed
insopportabile dolore che invadeva la mia gamba destra e la parte bassa della
schiena. Siccome ero l'unica persona
seduta in quel banco, pensai di riposare sulla schiena, ma decisi di non farlo,
ricordando il seguente incidente:
Un
giorno, mentre svolgevo i miei obblighi come portinaia del Tempio, chiesi ad un
membro, informazioni su di un altro, che solitamente, veniva al Tempio con lei.
Mi disse che quel membro si era fratturato un'anca e che, benché potesse
camminare, si trovava ancora molto scomoda seduta.
Quando gli suggerii, che si sarebbe potuta appoggiare di schiena sul
banco, durante il Servizio del Tempio, mi disse che questo andava contro i
protocolli del Tempio, perché la gente tendeva ad addormentarsi più facilmente
nella posizione supina.
Durante
la lettura del servizio devozionale potrei sentire un crescendo nell'intensità
del dolore.
Così, dunque, quando l'ufficiante c'invitò a meditare sul servizio
al mondo, guardai all'emblema della Rosa Croce e resi grazie a Dio, nel
permettermi di sopportare il dolore durante il Servizio.
In quell'istante, in un secondo, ascoltai un suono di pace e al tempo
stesso, sentii qualcuno o qualcosa, che stava coricando accuratamente il mio
corpo sulla seduta del banco, nel quale mi ero appoggiata.
Immediatamente
dopo, vidi delle luci rimbalzare come molle.
Erano brillanti ed ognuna aveva una qualità distinta.
Sembravano stelle in miniatura, scintillanti su di un fondo scuro.
E tremolavano con un stile ritmico, ben organizzato.
Quello che potei vedere, fu il ritmo preciso delle luci ed il movimento
speciale di ognuna di esse. Era
quasi come se ognuna di loro, stesse rappresentando una scena distinta ed io,
fossi l'unico spettatore. Quando
osservavo le luci, sembravano lontane, il modo con cui prendevano parte, era una
rappresentazione maggiore. Ma giunte
vicino a me, sembravano la miniatura di varie rappresentazioni, in un stesso
scenario.
Mentre
mi meravigliavo di quel bel panorama luminoso, ricordai qualcosa che Albert
Einstein scrisse in uno dei suoi libri. Riferendosi
alle forme universali della materia, il fisico svizzero, scrisse la seguente
cosa: "Se vogliamo spiegare meccanicamente i fenomeni ottici, bisogna
dedurre che l'etere esiste in tutte le parti.
Non può esserci spazio vuoto se la luce viaggia per suo mezzo. ...
I pianeti, per esempio, viaggiano attraverso il gelatinoso etere senza
trovare la resistenza che un mezzo materiale opporrebbe al suo movimento.
E, se l'etere non disturba la materia nel suo movimento, non può esserci
interazione tra le particelle di etere e quelle di materia".
Allora
il panorama cambiò e vidi me stessa,
riposare sulla schiena, collocata in una sostanza gelatinosa sconosciuta.
Vicino al mio corpo fisico, vidi tre figure angeliche molto luminose.
Una stava in piedi alla mia destra, un’altra alla mia sinistra e la
terza, stava vicina alla mia testa, di fronte al mio viso.
In
quel momento sentii una corrente di pensieri telepatici che, gentilmente, mi
dicevano: "Come accade in tutti i piani di esistenza, la mente inconscia è
duale. L’Iniziazioni della
Fraternità Rosacrociana, ha luogo in quella dualità della mente inconscia, che
si manifesta, accettando suggestioni dal di dentro e dal di fuori.
E così accade che tutte le Iniziazioni, includono correnti di vibrazioni
tra l'io esterno ed il Maestro Interno".
"Quando,
con tutta la tua umanità ed onestà, sei presente nel Tempo per una Iniziazione,
introduci la tua coscienza soggettiva nella corrente di vibrazioni divine.
Questo rifugio, da semplice atto, stimola la corrente di energia in tutti
i tuoi corpi. Una volta che sono
tutti allineati tra di loro, diventi ricevente, di ancor maggiore luce e potere.
Interiormente, questa congiunzione figurativa delle tre luminarie del tuo
essere, ti fa sperimentare un'elevazione del velo di oscurità ed ignoranza ed
ottieni una visione più profonda ed una comprensione migliore della vita".
Mediante
immagini simboliche e parole di suoni telepatici, le tre figure angeliche
luminose, mi proporzionarono la seguente informazione:
“Quando
una persona si armonizza, più o meno, con le vibrazioni del Cristo, non
profondamente, ma con un’apprezzamento mentale di quello che è il Cosmo e di
quelle che sono le sue leggi, l'Iniziato vibra e vive armoniosamente in
cooperazione col Cosmo e le sue leggi. Può
essere perfino possibile, non avere a propria disposizione un solo minuto, per
sedersi durante il giorno e concentrarsi sul Cosmo, ma durante il giorno, sarà
sottilmente armonizzato, fino al punto di dominare le sue situazioni e renderle
a sé stesso più accettabilmente. Così
dunque, comprenderà, che non ha tempo di vivere delle sordide e disgraziate
cose della vita. Un vero Iniziato
non avrà tempo per pensieri di invidia, odio, gelosia, ira o cose del genere”.
"Ognuno
di voi comprenderà la nostra lingua di immagini simboliche, in ogni distinto
grado. Ciò è così, perché il
discernimento spirituale e lo sviluppo delle facoltà intuitive, sono
manifestazioni di crescita interna. Le
immagini simboliche dei drammi letterari o delle arti, sono stati per lungo
tempo i veicoli per perpetuare le verità mistiche.
Mentre è corretto dire che le immagini simboliche del dramma si sono
apprezzate quasi universalmente, è anche corretto dire che solo il vero
Iniziato comprende il suo significato interno.
Conseguentemente, un vero Iniziato possiede un gran dominio del
linguaggio delle immagini simboliche. E non fraintende nessun dato, offerto per
quella via."
Allora,
le tre figure angeliche luminose, ognuno al suo momento, in un modo predisposto
ritmicamente, incominciarono a tremolare, a seguito di ciò, la corrente di
pensiero continuò a dirmi:
"Un
Iniziato deve possedere Saggezza, Carità e Verità, sono le sue tre guide in
tutti i suoi sentieri. E, come
"In
alcuni opere di Max Heindel, gli Insegnamenti Rosacrociani, sono tanto familiari
che sembrano estratti delle credenze di oggigiorno.
Benché abbiano quasi cento anni, i suoi scritti, contengono verità non
scalfite dai cambiamenti evolutivi del tempo e della civiltà e sono tanto
intuitivi, che non possiamo formularli meglio, di come lo fece un altro Maestro
Rosacrociano, vari secoli fa”.
Allora
i miei occhi si aprirono, come se mi fossi risvegliata da un lungo sonno.
Immediatamente incominciai ad esplorare i miei paraggi e mi trovai nel Tempio di
Cura di Mount Ecclesia, reclinata sulle mie spalle, nel banco, nel quale
originariamente mi ero seduta. Dopo essere ritornata alla mia posizione, seduta,
vidi che tutti erano tranquilli e che il Servizio stava a metà del
periodo di meditazione. Allora, vari minuti dopo, ascoltai l'Inno di Chiusura.
Lasciando
il Tempio quella notte, uno dei membri mi chiamò per rimproverarmi di quel mio
strano modo di sedermi nel Tempio, durante un Servizio Devozionale.
Disse che mi ero addormentata ed avevo così deluso il mio proposito di
stare lì: cioè quello di lavorare con gli Ausiliari Invisibili nel guarire i
malati. Mentre ella parlava, rimasi
silenziosa e notai che il mio dolore era diminuito d’intensità e c'era un
suono di pace intorno a me. Non gli
risposi, ma silenziosamente diedi grazie a Dio per tutte le benedizioni che mi
erano state donate quel giorno. Dopo, andai via, camminando sul "sentiero
della meditazione" verso la mia casa di Mount Ecclesia, con la fiducia, che
nasce dalla conoscenza di sapere a cosa servono le cause, gli avvenimenti ed i
fini.
A
continuazione di quell'esperienza, quando l'ultima Scuola d’Estate finì, come
in un puzzle di parole incrociate, tutti i pezzi caddero al loro posto e
diventai cosciente del vero senso di questa esperienza.
Quella
notte, quando lasciai il mio ufficio, mi sentii un'altra volta mentalmente
sfinita e fisicamente esausta. Inoltre, notai un irrigidimento della colonna
vertebrale e la goffaggine dolorosa della mia gamba destra.
Quando arrivai a casa, feci una doccia ed andai a letto immediatamente.
Mi sedetti e diressi il mio sguardo sulla Rosa croce, iniziando la mia routine
di discorsi notturni. Allora, immediatamente, ascoltai un suono di pace e,
"contemporaneamente", vidi e sentii altre tre figure angeliche,
collocare affettuosamente, il mio corpo fisico sul mio letto, in posizione
supina. Dopodiché, ognuna di loro, come se da memorizzazione, occupò il suo
posto corrispondente attorno al mio corpo. Quella volta, sentii una corrente di
pensieri telepatici che, gentilmente mi dicevano: "Ognuno di noi ha una
persona d’aiutare. Ognuno dei tre, sta lavorando per
Alle
due di mattina, mi svegliai con un dolore acuto e chiamai uno dei lavoratori
negli Sezione di Italiani, Portoghese e Spagnole del Dipartimento Esoterico.
Egli, letteralmente, mi guidò al reparto di Pronto Soccorso di un
ospedale vicino e lì rimase accanto me, approssimativamente, fino alle ore
dieci della mattina. Telefonò all'ufficio
per informarli del nostro recapito e una volontaria lavorando in questa Sezione,
si offrì di venire in ospedale e restare con me, per poi, in seguito,
accompagnarmi a casa, quando il medico del Pronto Soccorso mi avrebbe dimessa.
Il giorno dopo, che sono tornata dall'ospedale, oltro miembri del
Dipartimento Esoterico, venne a casa mia ad offrirmi i suoi servizi di
guarigione.
Durante
i giorni che seguirono a quella crisi, il dolore fu tanto forte che rimasi
prostrata nel mio letto; incapace di sedermi, stare in piedi o camminare quasi
per tre mesi. Ma, come un orologio,
ognuna delle tre persone sopra menzionate, venne a casa mia, per badarmi una o
due volte al giorno.
Quello
che imparai da questa esperienza, furono le seguenti cose:
1.
L'ultimo
giorno che partecipai al Servizio del Tempio in Mount Ecclesia, ero destinata a
ricevere la guarigione spirituale delle tre, luminose, figure angeliche.
Conoscendo che esiste una restrizione di tempo e spazio nel mondo fenomenale,
alleviando nel mio corpo fisico il dolore, le tre figure angeliche hanno potuto
allineare i miei corpi per portare la mia coscienza soggettiva alla sua corrente
di coscienza. Ho potuto trascendere le limitazioni del tempo e dello spazio,
espandendo la mia coscienza ed armonizzandomi con l'infinito. Allora, quando il
velo di "oscurità ed ignoranza" si alzò, ho potuto ricevere i suoi
Insegnamenti.
2.
Nel
Tempio di Mount Ecclesia, vidi quello che era successo nel piano spirituale e,
qualche tempo dopo, sperimentai lo stesso avvenimento nella mia casa, sul piano
fisico. Dato che, mi sentivo molto indipendente ed autosufficiente per mettere
il mio corpo in posizione supina, mi inviarono il messaggio che il mio corpo
fisico si sarebbe eccessivamente ammalato e che avrei avuto bisogno di quel tipo
di aiuto da altri. A qualcuno, gli sembrerà impossibile, ma le tre figure
angeliche volevano imprimere in me la necessità di richiedere aiuto, tanto nel
campo spirituale quanto nel fisico.
3.
Con
quei dati, imparai che tutte le Iniziazioni della Fraternità Rosacrociana, si
producono nella dualità della nostra mente inconscia. Un giorno, una volta
iniziata una persona, se si
armonizza, con le sottili vibrazioni del Cristo e non ha tempo di vivere con
ira, gelosia, odio o invidia.
4.
Ogni
uomo, coscientemente o inconsciamente, vive, lavora ed ha il suo essere,
mediante immagini simboliche. Un Iniziato comprende il significato profondo
delle immagini simboliche. Inoltre, i Fratelli Maggiori, si assicurano sempre
che gli Iniziati comprendano ogni parte di ogni loro messaggio; cosicché non c'è
possibilità di fraintendere gli Insegnamenti.
5.
Non
c'è dubbio che la lettura riflessiva e la meditazione sull'opera letteraria di
Max Heindel ha espanso la coscienza di tutti noi. Tuttavia, ogni persona:
a.
Che
utilizza gli scritti di Max Heindel come una ragione di trascurare, giustificare,
scusare o perdonare punti essenziali di un argomento, perché le parti in causa
sono membri della sua famiglia, sono amici o è egli
stesso, NON è un Iniziato.
b.
Che
si sforza di portare certe conclusioni alle menti di una o varie persone, NON è
un Iniziato.
c.
Chi
forza tutti i temi, esigendo così il compiacimento delle proprie idee, causando
e desiderando il prodursi di risultati, idonei a salvare la pelle di altri o la
sua, NON è un Iniziato.
6.
Ora,
più che mai, vedo l'opera letteraria di Max Heindel, come una riserva di fatti,
un'immensa fonte di conoscenze. So anche, che nessuna riserva, tanto se contiene
liquidi, gas o solidi, come se contiene atti, durerà per sempre. Se noi fossimo
investigare la sua definizione, una riserva è qualcosa che bisogna conservare,
per un caso di emergenza, quando la somministrazione normale si esaurisce. Oggi,
7.
Cosicché,
che cosa è un Iniziato?
a.
Un
Iniziato è una persona che ha raggiunto un sufficiente livello di fiducia nella
sue capacità, per usare la conoscenza che ha ricevuto del Fratello Maggiore.
b.
Inoltre,
può giudicare adeguatamente, decidere e giungere ad una conclusione equa ed
onesta su temi relazionati, che possono colpire la sua famiglia, amici, membri
della sua organizzazione o egli stesso.
8.
Finalmente,
ho imparato che il parametro per determinare che cosa e chi è un Iniziato,
possiede tre caratteristiche. Queste sono: Saggezza, Carità e Verità. Queste
caratteristiche poggiano nella comprensione, da parte dell'Iniziato, di leggi e
principi immutabili del sotro Cosmo. Le sue azioni sono contenuti dentro la
cornice della legge e dell'ordine. Magari la sua unica libertà consiste in
sapere questo ed agire in accordo con ciò. Si imbatterà in restrizioni e
frustrazioni quando infrangerà la legge cosmica, perché le leggi dell'uomo
interno e quelle della natura, devono essere sempre osservate, affinché quello
che sia libero possa esprimersi senza essere trasformato.
In
conclusione, qualcuno una volta disse: "Puoi distinguere l'uomo che dice la
verità dell'uomo falso, non solo per i suoi atti, ma anche per il suo corpo dei
desideri". Se ha dubbi, se è
un vero Iniziato Rosacrociano, deve esaminare solo la sua vita, il suo
atteggiamento, il suo senso del valore ed il suo corpo dei desideri, per vedere,
se durante gli anni di adesione alla Fraternità Rosacrociana, se Lei è più
vicino al Suo modello ideale di perfezione.
Se
la sua vita è cambiato in meglio, allora ha Iniziato la sua coscienza.
Un "cambio per il meglio" implica quell'ha viaggiato da una
fase del processo di iniziazione ad un altro. Questo non è ,molto molto facile
da discernere. Cosa può sembrare
essere un secco rifiuto, a noi, può essere un riconoscimento della dignità
realmente. Come i vecchi uomini
dissero a Christian Rosenkrutz ed i suoi compagni: “Uomi non sa mai come bene
Dio intende che lui sia.”
Se,
al contrario, la sua vita non è migliorata, deve ritornare all'inizio e "permettere
al suo Mastre interno, di parlare con il suo IO esterno."
Grazie
per l'interesse che ha prestato alla sua crescita spirituale, “Che le rose
fioriscano sulla sua Croce”.
In
Amorovele Servizio,
Alexandra
Porter
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Living with Christ

Edited by Alexandra Porter
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